Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua

CC Attribution 3.0 - Author Tamorlan

Dopo un anno e mezzo di mobilitazioni sindacali, popolari e cittadine, di cortei e dibattiti in tutta la Comunidad de Madrid, domenica 4 marzo nella capitale spagnola e nei comuni limitrofi la popolazione si è pronunciata democraticamente sulla gestione della propria acqua e della azienda che la gestisce, la Canal de Isabel II, o CYII.

Lo ha fatto attraverso una consultazione popolare auto-organizzata, indetta dalla Plataforma contra la Privatizaciòn del Canal Isabel II, dal Movimento 15-M (noti in Italia come Indignados) e da vari collettivi sociali e politici.

In tutta la Comunità sono stati installati 319 seggi – 100 dal 15-M, 50 dai movimenti di quartiere, 40 da Izquierda Unida, 120 dalla Piattaforma – dove alle persone è stato chiesto:

Siete d’accordo che Canal de Isabel II continui ad essere pubblica al 100%?

La consultazione si è svolta in forma auto-organizzata perché le istituzioni locali avevano respinto la richiesta, avanzata da parte di migliaia di cittadini e di alcuni comuni, di ridiscutere il processo di privatizzazione della azienda pubblica che fornisce l’acqua a 6 milioni di abitanti.

Dopo lo spoglio di 295 seggi, il risultato è stato favoloso: si calcola che in un solo giorno ben 180 mila cittadini abbiano votato. Di questi il 98,9% ha votato per il SI’.

I promotori commentano il risultato in questa dichiarazione per la stampa

Sappiamo che questa consultazione non è vincolante, che ora le istituzioni dovrebbero fermare il processo di privatizzazione ma sappiamo che toccherà a noi tutti continuare la lotta. Sappiamo comunque di aver dato la parola al popolo: fino a qualche mese fa la popolazione non sapeva quasi nulla della privatizzazione mentre ora gran parte ne è informata ed è disposta a difendere la gestione pubblica dell’acqua!

Questa e’ una grande vittoria per il movimento madrileño, ma anche per il nostro.

Adesso più di prima, sul tema della difesa dell’Acqua Bene Comune nascono e crescono non solo gruppi di opinione, ma i9mportanti movimenti popolari, capaci di lotta e di proposta.

Movimenti in grado di cambiare i rapporti di forza sociali. Siamo meno soli!

Questa e’ una tappa importantissima nella costruzione di una Rete Europea dell’Acqua che possa rimettere in discussione le politiche liberiste della Europea del potere finanziario.

A Marsiglia avremo modo di stringere ancora di piu i legami fraterni e di lotta con il movimenti spagnolo, europeo e mondiale.

Perche’ si scrive Acqua, e si legge Democrazia !


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