Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua

1.– Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua è uno spazio d’incontro aperto, avente lo scopo di approfondire la riflessione, l’intercambio democratico di idee, la formulazione di proposte, lo scambio – in piena libertà – di tutte le esperienze, e l’articolazione – al fine di conseguire azioni efficaci – di tutte le organizzazioni e movimenti che si oppongono allo sfruttamento della risorsa acqua secondo la logica del profitto da parte delle imprese capitaliste, ma anche delle imprese pubbliche, e che lottano per una gestione ecologica, sociale e partecipata di questa risorsa, per la sua conservazione e per la sua giusta ripartizione fra i cittadini.

2.– Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua riunisce e articola organizzazioni e movimenti della società civile di tutti i paesi del mondo, ma non pretende di rappresentare tutti quelli che lottano per la conservazione della risorsa acqua.

3.– Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua si situa nell’ambito del processo dei Forum Sociali Mondiali e incoraggia le organizzazioni e i movimenti che vi partecipano ad agire a livello locale o nazionale cercando di prendere parte attivamente alle istanze internazionali, introducendo nell’agenda mondiale le pratiche trasformatrici che essi sperimentano nella costruzione di un altro mondo.

4.– Le alternative proposte al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua si oppongono a un processo di mondializzazione capitalista dei servizi di distribuzione e trattamento dell’acqua, guidato dalle grandi imprese multinazionali e da governi e istituzioni internazionali al servizio dei loro interessi come il Forum Mondiale dell’Acqua (FME).

Queste alternative hanno come obiettivi:

  • Il riconoscimento dell’Acqua come Bene Comune dell’Umanità, vitale per tutti gli esseri viventi, e non come una merce.
  • L’introduzione nelle costituzioni politiche nazionali del diritto universale di accesso all’acqua e al suo trattamento come un “diritto fondamentale, essenziale al pieno esercizio del diritto alla vita e di tutti i diritti umani”, secondo quanto afferma la Dichiarazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 28/7/2010.
  • La gestione e la protezione pubblica e partecipata delle risorse idriche contro l’inquinamento agricolo, medico e industriale e contro lo sfruttamento eccessivo.
  • La ripartizione consensuale e democratica delle risorse idriche fra i differenti utilizzi dell’acqua: alimentazione delle popolazioni, agricoltura, industria, conservazione della biodiversità.
  •   La realizzazione o ristrutturazione da parte delle autorità pubbliche delle infrastrutture ovunque esse siano necessarie, e non soltanto laddove ciò sia redditizio, per conseguire dei servizi di distribuzione e trattamento dell’acqua efficienti e gestiti democraticamente, nel rispetto delle norme di qualità e della protezione dell’ambiente.
  • La messa in atto di un sistema progressivo di tariffazione dell’acqua potabile domestica che renda realmente accessibile l’uso e penalizzi l’abuso, escludendo qualunque remunerazione del capitale investito.
  •   La promozione di tecniche alternative di produzione e trattamento dell’acqua (recupero dell’acqua piovana, riciclaggio delle acque residuali, fitodepurazione, recupero dell’umidità atmosferica, della rugiada mattutina, pompaggio manuale, a energia solare …) preferendo le soluzioni non brevettabili.
  • La prevenzione degli effetti del cambiamento climatico: inondazioni, siccità, salinizzazione dell’acqua dolce, sviluppando la resilienza degli ecosistemi e del suolo.

5.– Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua di Marsiglia 2012 sarà una manifestazione situata in un tempo e uno spazio concreti. Allo stesso tempo, con la certezza proclamata a Porto Alegre che “un altro mondo è possibile”, il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua è un processo permanente di ricerca e d’elaborazione di alternative, che non si riduce alle sole manifestazioni su cui si appoggia.

6.– Nessuna organizzazione partecipante al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua sarà autorizzata ed esprimere in nome del Forum posizioni che non siano state adottate da tutti i partecipanti. Le organizzazioni – o gruppi di organizzazioni – che prendono parte agli incontri del Forum potranno deliberare in piena libertà durante il suo svolgimento in merito a dichiarazioni o azioni che hanno deciso di mettere in atto, individualmente o in coordinamento con altri partecipanti. Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua s’impegna a diffondere in maniera capillare queste decisioni con tutti i mezzi a sua disposizione, senza imporre orientamenti, gerarchie, censure o restrizioni, ma solo come decisioni delle organizzazioni – o gruppi di organizzazioni – che le abbiano assunte.

7.– Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua è uno spazio plurale e diverso, non confessionale, non governativo e apartitico, che articola in maniera decentralizzata, in rete, organizzazioni e movimenti impegnati in azioni concrete, a livello nazionale o internazionale, allo scopo di costruire delle alternative per difendere la risorsa acqua e la sua gestione ecologica, pubblica e partecipata.

8.– Il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua sarà sempre uno spazio aperto al pluralismo e alla diversità di impegni e azioni delle organizzazioni e movimenti che decidono di prendervi parte, così come alla pluralità di generi, etnie, culture, età, condizioni fisiche, nella misura in cui questi rispettino la Carta. Non potranno partecipare al Forum come tali gli Stati e i Governi, le organizzazioni militari, le istituzioni di governo mondiale dell’economia (Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale del Commercio etc.), così come le rappresentanze diplomatiche o i partiti politici. Potranno parteciparvi, a titolo personale, i membri di governi, di assemblee democraticamente elette o di partiti politici che assumono gli impegni di questa Carta.

[tradotto dal francese da Matteo Guainazzi, 10 aprile 2011]