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Lettera della BCE al governo italiano

É del 5 agosto 2011, la lettera inviata dalla Banca Centrale Europea al Governo Italiano, l’allora governo Berlusconi, dettando le misure che egli deve prendere.

Nel mezzo della lettera che ordina manovre draconiane per “ridare fiducia agli investitori” nel migliore stile liberista, spicca la “necessaria messa sul mercato dei servizi pubblici locali”, e questo giusto all’indomani dello straordinario referendum del 12 e 13 giugno a traverso il quale la maggioranza del popolo italiano si è pronunciato esattamente nel senso opposto.

Di fatto, il primo quesito, richiedeva l’abrogazione dell’articolo 23 bis, ossia dell’obbligo di privatizzare tutti servizi pubblici locali quali, acqua, rifiuti e trasporti: una larga maggioranza del popolo italiano, ha votato senza esitazione a favore, indicando cosi chiaramente che i servizi pubblici debbono rimanere di gestione pubblica!

O come, dalla BCE, arrivano le imposizioni e i ordini da applicare il piu rapidamente possibile da parte dei governi, aldilà di qualsiasi volontà popolare.

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